1946 Comincia l’avventura

Tratto dal libro di Tarcisio Bullo “Una partita che dura da 60 anni” in vendita in buvette al Centro sportivo oppure può essere richiesto scrivendo una e-mail a fcclaro@bluemail.ch

1946: il Mondo si è da poco lasciato alle spalle la Seconda Guerra Mondiale, L’Europa muove faticosamente i primi passi verso la ricostruzione. In giro c’è tanta voglia di rinascita, di rinnovamento, di ritrovare la serenità perduta.

 

Il Ticino respinge la concessione del diritto di voto alle donne con 14.093 contrari e 4.174 favorevoli. Nello Celio, futuro consigliere federale, sostituisce in Consiglio di Stato Emilio Forni.

 

A Locarno prende avio il primo Festival internazionale del cinema: in gara ci sono 15 pellicole provenienti da 6 paesi diversi.

 

Hermann Hesse, grande scrittore tedesco che a lungo risiederà a Montagnola, dove morì del 1962, riceve il Premio Nobel per la letteratura.

 

Gli Stati uniti varano un piano per aiutare l’Europa in ginocchio dopo la guerra:  è conosciuto come “Piano Marshall”, dal nome del segretario di stato americano che lo ideò.

 

Al cinema si va per vedere Paisà di Roberto Rossellini, con Giulietta Masina nei panni della protagonista, oppure Sciuscià, opera del Neorealismo italiano firmato da Vittorio de Sica che nel 1947 vincerà l’oscar.

 

Gino Bartali vince il giro l’Italia, nascono Fabio Capello, George Best, Bill Clinton, George W. Bush, Fredy Mercury, Caterina Caselli e il grande regista Steven Spielberg.

 

Per noi però, quel 1946 rimarrà indelebile soprattutto perché vede la nascita del Football club Claro.

 

Accade una sera di dicembre, il giorno 12. Fa freddo in quell’inverno, ma il caminetto del ristorante Andreoli situato ai piedi della sottofrazione di Matro è  sempre acceso e riscalda i cuori.

Quello degli avventori che si fermano per la partita a scopa, quello di bevitori che prima di rincasare affogano nel bicchiere le preoccupazioni per un avvenire tutto da decifrare.

Da un po’ di tempo la voglia di tornare a vivere ha preso il sopravvento sui cattivi pensieri. C’è un manipolo di giovani che vede nel pallone un’occasione di riscatto, di divertimento.

 

Il Football Club Claro aveva già avuto un suo momento di gloria: fu una quindicina d’anni prima, e difatti si parla vagamente di una sua prima fondazione nel 1930. Con la Mobilitazione del ’39 i terreni adatti all’agricoltura vennero sottratti alle altre attività. Il FC Claro di quell’epoca si trovò senza terreno e, di li a poco, senza giocatori. Ma adesso era tempo di ripartire e cosi ecco convocata la riunione costitutiva per quel giovedì 12 dicembre del 1946. La storia del Football Club Claro parte da li, con l’affiliazione all’Associazione Svizzera di Football (ASF).

 

Ma lasciamo parlare i verbali di questa serata.

 

“Claro, 12 dicembre 1946

Un comitato promotore composto da Giumelli Nandino – Marzoli Arnoldo – Marioni Agostino – Della Torre Augusto – del 12 dicembre 1946 dal ristorante Andreoli gli amici sportivo della frazione di Duno e Scubiago per la seguente trattanda.

 

Ordine del giorno

I Eventuale fondazione di società sportiva di calcio.

II Nomina di un comitato.

III Eventuali.

 

Alla riunione sono presenti i seguenti soci.

Andreoli Enrico, Bullo Isidoro, Bullo Lino, Cadola Emanuele, Derigo Gabriele, Dell’Era Ricardo, Dell’Era Mario, Dell’Era Sergio, Dell’Era Gabriele, Casanova Eros, Della Torre Giorgio, Della Torre Florindo, Cadola Dario, Marioni Valerio, Marioni Eugenio fu Anselmo, Minetti Bruno.

 

Visto il numero dei soci, il presidente provvisorio del comitato della Torre dichiara aperta l’assemblea. Con ciò prende la parola e a nome del comitato porta il saluto e il ringraziamento ai conventi. Il presidente dichiara ai soci che per formare una società bisogna formarla sui principi democratici e apolitica, che tutti i soci che intendono aderire devono collaborare aiutare per la stessa.

 

La società deve essere formata per il momento esclusivamente di giovani di Duno e Scubiago, e non delle frazioni di sud.

In seguito si passa alla nomina di due scrutatori. Dietro proposta e votazione per alzata di mano restano nominati Cadola Emanuele e Della Torre Giorgio.

Con ciò si pasa alla prima trattanda.

Eventuale fondazione di società sportiva di calcio

Marioni Eugenio fu Anselmo domanda la parola e chiede che sia nominato un presidente dell’assemblea. Viene proposto nominato Minetti Bruno.

 

In seguito Casanova Eros domanda se il comitato si è già interessato per il  campo e gli spogliatoi. Risponde il presidente Della Torre il quale fa comprendere che la proposta non può essere discussa non essendo per ora compito del comitato attuale.

 

Domanda la parola Marioni Eguenio fu A. il quale si dichiara un po’ pessimista sulla possibilità di formare una società, suo motivo consiste prima di tutto dal lato finanziario della stessa, e quella cordialità dei soci avendo già le prove delle precedenti società. Risponde il presidente Minetti il quale dice che noi non dobbiamo partire da questo principio, ma dobbiamo incoraggiare i soci con questo ne saremo certi di riuscire. Marioni Eugenio si dichiara alquanto soddisfatto e promette che se la società sarà costituita e che l’andamento della stessa sarà di buona riuscita farà alla società la donazione di franchi 100.—cento.

 

Si passa alla seconda trattanda.

Nomina del comitato composto di cinque membri.

Marioni Eugenio propone che resti in carica l’attuale. I membri del comitato propongono che siano fatti dei nomi. Vengono proposti: Minetti Bruno, Dergo Gabriele, Bullo Isidoro, Dell’Era Gabriele, e i membri del comitato provvisorio già in carica.

Giumelli Nandino dichiara all’assemblea che ritira la sua candidatura. Si passa alla votazione. Quale sistema di voto viene scelto l’alzata di mano.

Minetti Bruno riceve voti 16 – Derigo Gabirle 15 – Della Torre Augusto 14 – Marzoli Arnoldo 14 – Bullo Isidoro 13- Dell’Era Gabriele 9.

Con ciò viene costituito il nuovo comitato provvisorio:

 

Minetti Bruno quale presidente

Derigo Gabriele quale vice

Della Torre Augusto segretario

Marzoli Arnoldo membro

Bullo Isidoro membro.

 

Si passa alla terza Trattanda:Eventuali.

 

Col consenso del proprietario del ristorante Andreoli il presidente della Torre domanda ai soci se sono contenti che venga scelto l’attuale luogo come sede della società. All’unanimità tutti i soci sono d’accordo. Con ciò l’assemblea viene chiusa.

 

Firmato:

il presidente: A. Della Torre

Il segretario: Marzoli Arnoldo

Gli scrutatori: Della Torre Giorgio e Cadola Emanuele”